Food Immersion, impressions on the Festival and my first workshop! / Food Immersion, impressioni sul Festival e il mio primo workshop!
rise of the sourdough preacher
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Ingredienti

  • 10 grams of yeast to a mixture of
  • 50 kilos flour and you will have no doubt his pizza is super light and digestible
  • 19 to platform
  • 2, of course
  • 10 minuti
  • 10 grammi di lievito di birra
  • 50 chili di farina
  • 2015. Ci sarò
  • 7.30 e le 8 e mi preparo con una colazione leggera a base di toast, burro e marmellata. Seppure il festival apra i battenti alle 11 sono gi lì verso le 9.30 e inizio a chiacchierare con qualche espositore del mercatino artigianale. Vagando per il chiostro in fase di preparazione per la giornata faccio amicizia con Luisa di Pilou, che ci ha deliziati con una deliziosa colazione a base di frollini al burro e matcha, muffin limone e lavanda, brownies e tortine sia dolci che salate. Ho adorato il fatto che abbia portato con sé dei libri e delle riviste da sfogliare, e ho apprezzato molto la scelta del thé Clippers per bagnare le nostre ugole. Mentre scelgo la mia colazione mi rendo conto che davanti a me, in fase di meditazione da “cosa scelgo per la mia colazione” c’è Gaia di Vendetta Uncinetta. Colgo l’occasione per attaccare bottone e mi presento, dicendole che amo molto il suo blog. La sua risposta mi conquista definitivamente: “Sono contenta ti piacciano le scemenze che faccio!”. Conveniamo entrambe che l’idiozia salver il mondo, con buona pace di Oscar Wilde. Chiacchieriamo fitte sbocconcellando la nostra fantastica colazione, ci troviamo concordi su molti fatti e non posso fare a meno di notare delle analogie nelle nostre scelte di vita alla ricerca di valori più concreti, di un’umanit più calda, di un senso della condivisione autentico. Un incontro tra i più piacevoli di tutto il Festival. Finalmente Antonella si manifesta in tutto il suo splendore, non aspettavo altro che il suo arrivo per consegnarle un piccolo regalo. Ovvero due corone di pane, una tagliata appositamente per farne una collana per l’editoriale di Essen (ma che poi non abbiamo usato) e una intera, da rifinire con un nastro in raso e appendere in casa con l’auspicio di tanta buona fortuna e felicit . Momento lucciconi e foto d’ordinanza (e io certe cose le faccio per pochissime persone). La colazione seppur ottima non ha placato il mio stomaco, visto e considerato che la sera prima ho cenato con una piccola, ma deliziosa, coppetta di gelato della Cremeria Capolinea, sicché mi dirigo con passo sicuro verso il Chiostro interno puntando allo stand della carne di bufalo, che non ho mai assaggiato e mi incuriosisce parecchio. Il sapore è molto buono, ricorda le carni di selvaggina con il loro sapore forte e rustico. Amo! Mi soffermo a chiacchierare con i giovani ragazzi che friggono polpette e patate e scopro che i loro genitori hanno aperto l’attivit , Azienda Agricola “Il Girasole” parecchi anni fa, che ci è voluto tempo ma finalmente questa carne speciale inizia ad avere sempre più interesse e ravvolgere consensi. Non sazia punto alla tigellina, non posso certo farmi mancare l’occasione di perdere un panificato targato Food Immersion! Mi decido per una tigellina con lardo e parmigiano, una delizia che si scioglie letteralmente in bocca! Parlando con Albano scopro che la Tigellina è un prodotto studiato esclusivamente per eventi e festival, e che è nato da una costola di Essent’ial, innovativo marchio che produce complementi di arredo e mobili in cartone. Se andate sul loro sito troverete anche i loro geniali taglieri in cartone e i sacchetti a cartoccio di carta in carta lavabile a 30° C. Producono con cartone i loro mobili da ben 10 anni e non smettono mai di pensare come rinnovarsi, un grande esempio di come andrebbe gestita un’attivit . Loro idea di K-Lab, una linea di quaderni, beauty e borse in collaborazione con una associazione che si occupa di ragazzi diversamente abilli che trovo in vendita al Festival. Non mi faccio mancare un utilissimo beauty, che d’ora in poi mi aiuter a fare un poco di ordine nel casino cosmico della mia borsa. E così inizio i miei acquisti in bellezza. Finisco di sbizzarrirmi alla bancarella di Giulia, mente e mani creative che si celano dietro Insunsit, che mi ha conquistata subito con i suoi delicati uccellini ciarlieri. Spaziando dal disegno a matita fino all’incisione di deliziosi timbri Giulia crea quadretti, quaderni, spille, lavagnette e magnetici per il frigorifero. Come non amarla per la sua spontaneit e delicatezza? Per non parlare della sua passione per le matrioske, e chi mi conosce lo sa…La giornata scorre veloce tra chiacchiere e giri per il Chiostro, ma prima di partire torno dalle ragazze di Maido per prendermi degli onigiri e un mochi per la cena in treno. Saluto tutte le ragazze con un po’ di magone, si sta tanto bene al Food Immersion, e sfido l’ennesimo sciopero del personale delle Ferrovie Italiane (che guarda caso scioperano sempre ma dico sempre quando io sono in viaggio). Fortunatamente una buona stella veglia su di me e rientro nei tempi prestabiliti, non senza una corsa dal solito binario 19 al 2 tronco ma insomma, tutta salute!

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